Valle: Stura (CN)
Vetta: 2956 mt. - 2867 mt.
Difficoltà: EE.
Dislivello: 955 mt.
Data: 6-09-2008
Descrizione:
Dal bivio per il paesino di Ferrere (Argentera - CN) si intraprende una panoramica sterrata in leggera salita situata sulle propaggini sud-orientali della Cima delle Lose.
Questa strada offre una bella vista, dapprima sui boschi meridionali del vallone e sul massiccio Monte Pe Brun; poi, verso nord, sui caratteristici coni, i torrioni rocciosi e i sottostanti detriti che fanno da contrafforte al basamento della nascosta Cima delle Lose.
In circa 45 minuti essa conduce al Gias Colombart Soprano, 2250mt, collocato presso un piccolo pianoro attraversato dal Rio di Ferrere, la sterrata prosegue fino a terminare al soprastante colle denominato Bassa di Colombart, 2450mt, che mette in comunicazione i due valloni di Ferrere e Puriac, entrambi tributari dello Stura.
Dalla Bassa in direzione ovest, ma già visibile in precedenza dalla sterrata, si può ora ammirare bene la striata mole dell’Enciastraia adiacente alla più slanciata ma inferiore Rocca dei Vescovi.
La nostra vetta si presenta pietrosa di rocce sedimentarie, dall’aspetto perciò arido, e mostra alcune possenti bastionate di sostegno del suo versante nordest; scende invece verso la Rocca con un brusco salto roccioso. Lasciata la Bassa e traversato il pendio in falsopiano si giunge in breve (30’ dal Gias) al Col Puriac – 2508mt – sullo spartiacque fra Mar Ligure-Costa Azzurra e il bacino del Po-Adriatico, nonché linea di confine italo-francese. Proprio sul colle il sentiero che percorriamo incrocia la traccia che proviene dalle Grange di Argentera e discende poi in territorio francese.
A questo punto il cammino prosegue inizialmente pressoché in coincidenza con la cresta spartiacque; poi si getta a nord inoltrandosi con salita più decisa nella conca detritica terminale ai piedi delle due vette. Superato il bivio che, a sinistra, conduce ripidamente alla Rocca dei Vescovi, il sentiero si fa ora più ardito, ma sempre ben segnalato.
Rimontati un paio di balzi rocciosi si giunge a una crestina un poco franosa, al di sopra della quale una breve cengia obliqua consente di pervenire agilmente in vetta (1h dal Col Puriac), oltrepassando prima un’edicola votiva (Madonna) con libro, successivamente un segnale trigonometrico.
Il panorama dalla cima dell’Enciastraia, come si è detto, è particolarmente interessante: a nord si distinguono il M.Sautron e le vette di Chambeyron; a NE si staglia in primo piano il dolomitico Oronaye che cela in parte un maestoso Monviso di cui emerge solo l’appuntita vetta.
A est spicca la “pala” di Rocca la Meja, insieme ai più anonimi Tibert e Tempesta; a SE i più fortunati potrebbero intravedere le lontane cime delle Alpi Liguri (Mongioie, Saline, Marguareis). Poi, con maggior chiarezza, Matto, Argentera e Gelas e, frontalmente, il gruppo Tenibres Corborant Ischiator, un po’ confuso nelle sue quote rassomiglianti.
Infine a sud e ovest, con il Mont Pelat, si manifestano apertamente i rilievi del settore settentrionale delle Marittime Francesi, più dolci e tondeggianti, che, a partire dal'esteso Parco del Mercantour, si susseguono vivaci fino all'orizzonte, fra le valli del Tinée, Var e Verdon, dove è anche possibile scorgere qualche avvisaglia delle poco conosciute Alpi Provenzali.
. (fonte www.gulliver.it)
Descrizione di VP-Pedrito:
Sembrava una splendida giornata di sole in vece arrivati al gias, le nostre vette erano immerse in nubi nerissime…, ma confortati dalle previsioni che non davano precipitazioni di rilievo, abbiamo comunque tentato, anche, perché rincuorati da qualche buco azzurro nel cielo verso la francia, ed in effetti a parte il vento gelido, siamo riusciti a non prendere neanche una goccia… e abbiamo goduto di qualche discreta apertura e qualche bella visuale sul notevole panorama.
la salita all’enciastraia e facilitata da un' ottima traccia “ben segnata” che addomestica la facile pietraia sottostante e, sostenuta, si inerpica per guadagnare la caratteristica, “geologicamente scrivendo”, cresta. consiglio vivamente di abbinare la salita con la bella punta della rocca tre vescovi. zona eccezionale e molto bella “paesaggisticamente” fortemente consigliata! |