Valle: Stura (CN)
Vetta: 2939 mt.
Difficoltà: EE
Dislivello: 940 mt.
Data: 11-10-2009
Descrizione (da Isola 2000):
Arrivando dall'Italia, scendere dal Colle della Lombarda fino alle prime costruzioni di Isola 2000 dove, nei pressi di un tornante, si prosegue a sinistra lungo una stradina asfaltata che termina in un parcheggio dopo breve percorso. Qui si trovano le prime paline segnaletiche per i Laghi di Terra Rossa e la Bassa di Druos.
Si imbocca un sentierino (tacche di vernice gialla) che, tra radi larici, sale fino ad incontrare una pista da sci. La si attraversa e si taglia in diagonale un breve pendio di pietrame per poi ritrovare il sentiero (ora segnalato con tacche bianco-rosse) che in leggera ascesa si porta nel vallone di Terre Rouge.
Si risale a serpentine tra larici, rododentri e dossi rocciosi il gradone roccioso che sostiene il primo dei laghi di Terra Rossa (bella vista sulla parete SO del Monte Malinvern), che si costeggia sul suo fianco sinistro. Il tracciato, in falsopiano, passa poco più in alto del bellissimo Lago Superiore di Terra Rossa e compie un lungo diagonale ascendente tagliando le pietraie sottostanti il Monte Malinvern e la bassa del Druos.
Ad un tornante segue un altro lungo tratto diagonale per arrivare con poca fatica alla suddetta Bassa del Drous (2628m circa), da cui si gode di un'ottima vista sul sottostante Vallone di Valscura con i laghi omonimi.
Dal colle, si scende sul versante italiano fino al primo tornante del sentiero, dove si incontra un sentierino (tacche di vernice rossa) che si dirige verso NE attraversando le pietraie fino a portarsi allo sbocco di un ripido canalino roccioso ben gradinato che si risale per raggiungere il pianoro detritico superiore.
Si percorre la piccola conca di pietrame seguendo gli ometti che si dirigono verso la cresta S del Malinvern, la cresta di confine, dove si ritrova un sentierino da cui con breve e ripida salita si raggiunge la vetta. (fonte www.gulliver.it).
Descrizione di VP-Pedrito:
Dal tornante in questione ci sono tre strade, voi prendete quella alla vostra sx, quella più a monte.
Ad essere precisi e “picabale” ed anche per uniformarsi con la salita da Valdieri
http://www.gulliver.it/index.php?modulo=itinerari&template=dettaglio&id_gita=9052
la difficoltà dovrebbe essere F (sicuramente non un EEA senza polemica :-), perché, o sarebbe una ferrata, o si tratterebbe di attraversare dei nevai con picca e ramponi) a nostro avviso una EE/F-: di fatto il canalino di salita è molto breve ed elementare, anche se obbliga all’uso delle mani, ulteriormente abbiamo ancora percorso ancora una variante:
- dopo il canalino e la pietraia seguente abbiamo piegato verso la depressione della cresta sud e da lì per canalino insidioso (molto sporco di pietre grandi mobili.., meglio aggirarlo sul versante est) abbiamo preso il filo di cresta sud ( difficoltà F I / -II max., molto facile, attenzione solo alla discreta esposizione dal versante ovest… – vedi comunque foto), che con poco più di un centinaio di metri ci ha portato direttamente in vetta. Variante brevissima, ma molto divertente e panoramica (consigliata). |