Valle: Vermenagna (CN)
Vetta: 2755 m. (cima nord)
Difficoltà: EE
Dislivello: m. 884
Data: 14-06-2010
Descrizione:
Da Limone, con una strada composta da una lunga serie di tornanti e successivamente sterrata, si raggiunge il colle di Tenda (1871m), dove si parcheggia.
Sulla dx del parcheggio parte una strada sterrata ex-militare, ben visibile, che va verso O (in fondo si vede gia’ la Rocca). Seguire questa strada che si mantiene sempre sul versante italiano (il rischio e’ che, come abbiamo fatto noi per cercare di “tagliare”, si segua troppo fedelmente lo spartiacque con la Francia e ad un certo punto ci si ritrovi al Forte Pernante, dovendo poi scendere di circa 80m per ricongiungersi con la sterrata – questo percorso comunque e’ certamente piu’ vario rispetto alla ex-militare).
Proseguendo in leggera salita, e passando sotto ai tozzi sommi erbosi della Cima Salauta e del Becco Rosso, si giunge in un punto in cui la strada volge a dx seguendo l’andamento della montagna – in lontananza e’ visibile tutto il suo sviluppo, molto lungo, che risale fino alla sommita’ dello spallone di fronte a noi. In questo punto e’ possibile individuare una traccia di sentiero che parte sulla sx (segno giallo non molto visibile su una roccia), che consente di risalire direttamente il ripidissimo pendio di rocce e erba dello spallone, e con percorso facile (EE) e molto panoramico, leggermente aereo, di raggiungerne la sommita’, dove si trova il Forte Giaure (e dove il sentiero si ricongiunge con la sterrata).
Da qui, il percorso alla cima e’ evidentissimo. Si segue tutta la dorsale fino a portarsi sotto la verticale della cima, da dove un pendio di sfasciumi sale fino alla spalla dx della montagna. Da qui, in vista della croce di vetta, non resta che attraversare il pendio mantenendosi sul versante di salita (attenzione in caso di neve) e risalire facilmente fino alla croce di vetta. Il versante N e’ molto selvaggio e verticale, l’Abisso!
Dalla vetta con la croce e’ possibile, con percorso EE, percorrere con attenzione la cresta (40m) che porta alla cima N, di due metri piu’ alta. (fonte Lorenzo - Glucai)
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